RICCARDO ORSOLINI CHIAMA, LUCIANO SPALLETTI NON RISPONDE

Negli ultimi giorni, uno degli argomenti più dibattuti in casa Italia è la mancata convocazione di Riccardo Orsolini per le sfide della Nazionale contro la Germania. Nonostante il rendimento straordinario del classe ’97, che anche in questa stagione ha raggiunto la doppia cifra di gol per la terza volta consecutiva in carriera, l’esterno del Bologna non è stato incluso nella lista dei convocati da Luciano Spalletti. La sua assenza ha sollevato più di una perplessità, considerando il suo impatto più che decisivo in Serie A.

Una stagione da protagonista

Orsolini sta vivendo una delle stagioni più prolifiche della sua carriera. Con 10 gol a marzo in Serie A, l’ala rossoblù ha raggiunto l’11° gol stagionale, che rappresenta il suo nuovo record personale. Non si tratta solo di numeri, ma anche di leadership: Orsolini è diventato un punto di riferimento per il Bologna, capace di trascinare la squadra nei momenti di difficoltà. La sua evoluzione da giovane promessa a attaccante maturo e affidabile è evidente: l’ex Ascoli ha affinato il suo gioco, lasciando alle spalle la discontinuità che aveva caratterizzato alcune stagioni precedenti. Oggi, Orsolini è diventato il finalizzatore per eccellenza del Bologna, il giocatore con il maggior numero di Expected Goals (xG) della squadra, più di tutti gli altri, compreso il talentuoso Santiago Castro.

Se la sua stagione è stata costellata da gol spettacolari, come quello messo a segno contro la Lazio con un delicato cucchiaio su uscita di Provedel, è la sua capacità di essere decisivo che impressiona di più. Da un attaccante che una volta prediligeva l’azione individuale, Orsolini è diventato un calciatore più completo, capace di inserirsi nei momenti giusti, anche con movimenti meno appariscenti ma più efficaci. Le sue reti di quest’anno sono frutto di inserimenti perfetti e un buon equilibrio tra estro e razionalità, che ne fanno un attaccante completo.

Il “saluto alla telecamera” 

Dopo il gol contro la Lazio, Orsolini ha rivolto un gesto alla telecamera che non è passato inosservato: una bussata sul vetro della lente e un saluto con la mano, seguito da uno sguardo che sembrava chiedere: “Ti sei dimenticato di me?”. Un’esultanza che ha suscitato subito interpretazioni e domande, tanto che la speculazione più diffusa ha collegato quel gesto alla mancata convocazione in Nazionale. Interrogato sulla questione, Orsolini ha risposto con la solita ironia: «Volevo salutare un amico a casa», minimizzando la questione. Tuttavia, è chiaro che dietro quel saluto c’era più di un semplice gesto di affetto. Il silenzio sulla questione non ha fatto altro che alimentare le ipotesi: la sua esclusione dalla lista dei convocati per le sfide contro la Germania sembra aver lasciato un segno nel cuore dell’attaccante, che ha evidentemente voluto inviare un messaggio.

La difficile integrazione

Una delle ragioni che spiegano la mancata convocazione di Orsolini potrebbe risiedere nel sistema di gioco adottato da Spalletti, che ha scelto l’ 1-3-5-2 come riferimento per la Nazionale. Questo sistema, fondato su una solida difesa a tre e un centrocampo folto, non sembra essere perfettamente compatibile con le caratteristiche di Orsolini, un esterno che predilige il gioco largo, la velocità e l’imprevedibilità. Il suo mancino, pericoloso da fuori e nelle situazioni di uno contro uno, potrebbe sicuramente aggiungere qualità alla Nazionale, ma il tecnico ha optato per soluzioni diverse.

In effetti, la Nazionale non ha brillato contro la Germania, con la sconfitta per 2-1 nel match d’andata, e forse proprio l’imprevedibilità di Orsolini sarebbe servita per dare una marcia in più alla squadra. Tuttavia, Spalletti ha preferito non rischiare un inserimento di un giocatore che, nel suo sistema, potrebbe non trovare il giusto spazio. Nonostante ciò, resta il fatto che il suo stato di forma non è stato ignorato dai più attenti osservatori.

La speranza di una chiamata

Nonostante la mancata convocazione Riccardo mantiene alto il suo morale e continua a lavorare sodo, impegnandosi ogni giorno per migliorarsi. Con la sua consueta determinazione e il suo spirito di sacrificio, non rinuncia al sogno di indossare la maglia azzurra. Se la chiamata dovesse arrivare, sarà pronto a rispondere presente, come ha sempre fatto in questi anni con il Bologna.

Intanto, il ventottenne nativo di Ascoli Piceno, stagione dopo stagione, continua a crescere e a confermarsi come uno degli esterni più letali della Serie A. La sua attesa, forse, potrebbe essere più breve di quanto si pensi, del resto fu proprio Spalletti a richiamarlo in azzurro nel settembre del 2023, dopo tre anni di assenza.

BIO: Federico Locarno, 20 anni, è uno studente di Management dello Sport con una grande passione per il calcio. Scrive articoli circa da due mesi e  si dedica con entusiasmo e curiosità ad esplorare e analizzare il mondo del calcio, sia quello attuale che quello passato. Condividendo quotidianamente i suoi pensieri e approfondimenti sul calcio tramite Instagram e LinkedIn.

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3 risposte

  1. Ciao Federico, sono tifoso del Bologna, quindi se Orsolini lo lasciamo tranquillo a Bologna è meglio, visto che per due volte è stato convocato e regolarmente l’hanno mandato a casa.
    Buona scrittura.

  2. Ciao ,e la non convocazione di Acerbi ! Ha cancellato tutti i centravanti che ha trovato in Champions e campionato! Non capisco la non apertura di Spalletti!!! Ciao

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