L’ASTON VILLA E UNAI EMERY

L’Aston Villa sta vivendo una delle sue stagioni più emozionanti e promettenti degli ultimi decenni, con una squadra che sta rispondendo alle aspettative sia in campionato che nelle competizioni europee e nazionali. Sotto la guida del tecnico Unai Emery, i Villans stanno compiendo un autentico capolavoro. Hanno conquistato con determinazione un posto nei quarti di finale di Champions League, la semifinale di FA Cup e continuano, seppur attardati, la loro lotta per qualificarsi alla prossima edizione della competizione continentale. Un percorso che si riflette anche nelle scelte di mercato e nel lavoro quotidiano di Emery, sempre incentrato sulla crescita collettiva e il coinvolgimento di tutti i giocatori.

UNAI EMERY, ALLA GUIDA DELL’ASTON VILLA DALL’OTTOBRE 2022

Un tuffo  nel passato

Fondato nel 1874, l’Aston Villa è uno dei club più emblematici e storici del calcio inglese, con una tradizione di oltre 150 anni. Situato a Birmingham, il club ha costruito la sua reputazione su una serie di successi nazionali e internazionali. Con sette titoli di campione d’Inghilterra (First Division) e sette Coppe d’Inghilterra, l’Aston Villa è stato una delle formazioni di riferimento del calcio britannico, specialmente durante il periodo d’oro tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo. Il culmine della sua storia arrivò nel 1982, quando la squadra, sotto la guida dell’allenatore Tony Barton, conquistò la Coppa dei Campioni, battendo il Bayern Monaco in finale e scrivendo una delle pagine più memorabili del calcio europeo. Nonostante le difficoltà degli ultimi decenni, che hanno visto alternarsi periodi di successi e difficoltà, l’Aston Villa ha sempre mantenuto un posto di rilievo nel panorama calcistico inglese, con una tifoseria devota e un legame indissolubile con la sua città. La sua storia, ricca di trionfi e sfide, continua ad alimentare le ambizioni di un club che non smette mai di lottare per tornare ai vertici del calcio mondiale.

Unai Emery: un manager ambizioso

Unai Emery, allenatore dall’esperienza internazionale consolidata, ha portato all’Aston Villa un’organizzazione tattica che si basa su principi chiari: velocità di gioco, rotazioni dinamiche e grande attenzione alla coesione del gruppo. La sua filosofia di gioco prevede un sistema offensivo che sfrutta il gioco in verticale, le spaziature precise e il continuo movimento degli attaccanti. Non c’è una stella dominante, ma una gioco corale in cui ogni giocatore sa come e quando rendersi protagonista.

L’allenatore spagnolo ha rivelato più volte che il suo approccio si basa su un concetto di meritocrazia, dove chi performa meglio scende in campo, senza eccezioni. Questo approccio ha portato a un’interessante rotazione dei giocatori, inclusi gli acquisti invernali come Marcus Rashford e Marco Asensio, che si sono adattati velocemente alle sue richieste. Le loro qualità tecniche e la loro esperienza internazionale hanno dato una marcia in più alla squadra, permettendo all’Aston Villa di lottare per traguardi prestigiosi.

Marcus Rashford: un nuovo capitolo al Villa Park

Il nome più ricorrente tra i tifosi dell’Aston Villa in questa stagione è senza dubbio Marcus Rashford, che ha recentemente firmato la sua prima doppietta con la maglia dei Villans nel 3-0 rifilato al Preston North End nei quarti di finale di FA Cup. L’attaccante inglese, dopo una lunga militanza al Manchester United, ha trovato a Birmingham la fiducia che cercava, dichiarando recentemente alla BBC che lasciare i Red Devils sia stata la scelta giusta per ritrovare la forma migliore e il giusto stato d’animo. La sua crescita sotto la guida di Emery è evidente, e il suo impatto sulla squadra è stato fondamentale, come dimostrato dai gol decisivi e dalle prestazioni in crescendo.

“Mi sento di aver ritrovato il mio ritmo”, ha detto Rashford, che ha già mostrato segni di grande intesa con i compagni, contribuendo a un gioco fluido e imprevedibile. “Spero che la forma continui a crescere”, ha aggiunto, indicando come il suo obiettivo sia quello di rimanere sano e proseguire nel suo processo di adattamento e miglioramento.

Lungimiranza e strategia

Il progetto Aston Villa 2024/25 ha visto anche scelte audaci durante il mercato invernale. Nonostante un budget solido grazie alla proprietà di Nassef Sawiris, uomo d’affari egiziano con un patrimonio di quasi 10 miliardi di dollari, la gestione delle risorse è sempre stata attenta e mirata. Il club ha deciso di fare alcuni innesti di qualità, come Asensio e Rashford, mentre ha lasciato partire Buendía e Durán. La chiave di queste operazioni non è solo quella di migliorare la qualità della rosa, ma anche di mantenere un equilibrio all’interno dello spogliatoio, dove ogni giocatore sa di poter essere protagonista. Giocatori come Jacob Ramsey, Ezri Konsa e Amadou Onana, ad esempio, sono cresciuti esponenzialmente sotto la guida dell’allenatore spagnolo, dando solidità alla squadra.

La stagione corrente

L’Aston Villa, ad oggi, sta affrontando una stagione ricca di successi che ne hanno accresciuto le aspettative. Attualmente è ai quarti di finale della Champions League e affronterà il Paris Saint-Germain in una sfida che promette di essere emozionante. In FA Cup si prepara a sfidare il Crystal Palace per un posto in finale. In campionato, la corsa per la qualificazione alla Champions è serrata, ma i Villans sono determinati a non lasciarsi sfuggire questa storica opportunità.

Tuttavia, il percorso non è stato privo di difficoltà. Alcuni blackout, come le sconfitte contro il Crystal Palace (4-1) e il Wolverhampton (2-0), ne hanno interrotto la continuità. La squadra si è prontamente ripresa, dimostrando di saper reagire alle difficoltà. La vera sfida ora sarà evitare gli errori del passato, come quello commesso nella semifinale di Conference League contro l’Olympiakos lo scorso anno quando i Villans compromisero l’accesso alla finale perdendo l’andata per 2-4 al Villa Park.

Emery, consapevole della pressione, ha fatto tesoro degli errori passati e ha rafforzato la squadra con giocatori di grande esperienza internazionale. Rashford e Asensio, in particolare, sono stati scelti per portare quell’esperienza che può fare la differenza nei momenti decisivi.

Sogni e ambizioni a Birmingham

L’Aston Villa ha dimostrato di essere pronto per un futuro brillante. L’obiettivo è conquistare un trofeo, per il club e per la tifoseria che non festeggia un successo importante dal 1996, anno dell’ultima Coppa di Lega. I “Lions”, altro soprannome del Club, sembrano avere tutte le carte in regola per puntare in alto. Tra ambizione, organizzazione tattica e cifra tecnica, gli uomini di Emery sono pronti a scrivere una nuova, importante, pagina della storia di questo grande Club.

BIO: Federico Locarno, 20 anni, è uno studente di Management dello Sport con una grande passione per il calcio. Scrive articoli circa da due mesi e  si dedica con entusiasmo e curiosità ad esplorare e analizzare il mondo del calcio, sia quello attuale che quello passato. Condividendo quotidianamente i suoi pensieri e approfondimenti sul calcio tramite Instagram e LinkedIn.

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