Stagione 1976/77, quasi cinquant’anni fa, per chi e’ “Boomer” la ricorderà sicuramente: la nostra vittoria in Coppa Italia.
Tante similitudini e analogie di quell’annata con questa strampalata nostra stagione. Se ne andarono Benetti e Chiarugi ultimi baluardi di un Milan che fu, Marchioro allenatore non entra in sintonia con la squadra che sprofonda nella zone basse della classifica e verrà esonerato al termine del girone di andata, al capezzale rossonero viene richiamato il paron Rocco, la squadra arrancando terminerà il campionato al decimo posto, in Coppa Uefa veniamo eliminati in maniera assurda dall’Atletico Bilbao, in Coppa Italia però…come d’incanto… i rossoneri si ricompattano, sembrano un’altra cosa, sbarazzandosi di chiunque si trovano davanti fino alla finale, fino al derby contro l’Inter, arrivata terza in campionato. Il Milan guidato da un ritrovato Gianni Rivera batte i nerazzurri nettamente 2-0 vincendo il trofeo, salvando la stagione e qualificandosi per l’allora Coppa delle Coppe.
È chiaro che il confronto è solo un mero esempio, ma il Milan questa sera aveva l’obbligo morale di prendere la prima partita del doppio confronto con i nerazzurri come forma di riscatto, con rabbia, coesione e attenzione ad ogni minimo particolare. Nella mente dei nostri ragazzi e del Mister Conceição doveva esserci un unico pensiero…rialzare la testa. Il Milan doveva reagire a tutto: alla stagione balorda, alle continue defezioni (Loftus Chieek e Musah) che minano continuamente la nostra rosa, doveva reagire in primis al suo più arcigno avversario…se stesso!
Il Milan in campo con questa formazione 1-4-2-3-1: Maignan in porta, Walker a destra, centrali Thiaw e Gabbia (cambiamo di nuovo)Theo a sinistra,sulla mediana scelta obbligata con Reijnders e Fofana, i tre a supporto di Abraham, Jimenez, Pulisic, Leao. L’Inter con il collaudato 1-3-5-2 , con le novità Frattesi, Carlos Augusto e la coppia d’attacco Thuram – Correa.
PRIMO TEMPO
L’inizio vede i nerazzurri tenere il pallino del gioco, i rossoneri chiudono i varchi cambiando modulo in fase difensiva trasformandosi in 1-4-4-1-1 in virtù dell’abbassamento degli esterni d’attacco Jimenez e Leao sulla mediana, lasciando il solo Pulisic dietro a Abraham. All’ 8 minuto primo squillo nerazzurro con Correa che tira da fuori su appoggio di tacco di Thuram, Maignan para in due tempi un tiro insidioso; squadre che si studiano, c’è paura di prendere rischi da una parte e dall’altra.
Al 21 minuto occasione Inter: Calhanoglu su punizione pennella un cross, sponda di Bisseck per De Vrij, respinge Abraham di testa, praticamente sulla linea di porta. L’Inter si fa preferire per fluidità di manovra e determinazione, il Milan pensa più a non fare errori che a costruire gioco, fino al 27 minuto quando Leao, dopo una bella incursione dalla sinistra tira a botta sicura costringendo Martinez ad un intervento di piede. Prendiamo fiducia e campo, Reijnders sale in cattedra dispensando passaggi illuminanti come al 37 minuto quando con un’imbucata libera Abraham davanti a Martinez che esce a valanga liberando di piede. L’ultimo sussulto è nerazzurro a finale di tempo: Frattesi di testa, a botta sicura dopo un cross di Thuram, vede l’occasione cancellata da Maignan in tuffo.
SECONDO TEMPO
La ripresa parte con il Milan più sciolto e determinato, prende in mano il gioco, ci crede di più ed i frutti arrivano al 47 minuto quando Abraham si impossessa di un pallone sbucato da un contrasto Frattesi-Fofana, bel movimento in finta dell’inglese che simula un appoggio e scaglia un diagonale che batte Martinez. La partita si accende ed il Milan cresce, ma non riesce a sfruttare un paio di ripartenze che potevano essere condotte meglio.
I nerazzurri cambiano: Mkhitaryan e Zalewsky per Frattesi e Carlos Augusto, Pavard per Bisseck e si vede la differenza. Arretriamo portandoci l’Inter dentro l’area pericolosamente, come al 67 minuto quando un appoggio di Correa per Chalanoglu al limite dell’area vede il turco infilare Maignan con un gran tiro che il portiere del Milan, forse coperto, non vede partire, è il pareggio nerazzurro, con Chalanoglou e Inzaghi che esultano tarantolati come fosse una finale di Champions.
Cambia anche Conceição, dentro Felix e Gimenez per Pulisic ed Abraham, la partita scorre con l’Inter più determinata ma il Milan regge rischiando all’80 minuto quando un liscio di Walker mette Zalewsky in condizione ottimale per tirare, Maignan fa un miracolo e ci salva, così anche all’ 84 minuto quando Mkhitaryan in piena area riceve palla da Thuram, gran tiro sotto la traversa e ancora Maignan si supera deviando alto. Due minuti dopo, all’86 minuto, Leao fa gridare al gol il popolo rossonero con un tiro a rientrare che passa di un niente lontano dal palo lontano.
Finisce con un pareggio il primo round di questa semifinale, ci portiamo a casa con un po’ di sofferenza una buona prestazione ed un po’ di amaro in bocca. Il vantaggio in apertura di secondo tempo ci aveva aperto scenari interessanti ma l’Inter è stata brava a reggere il colpo e a reagire. Della nostra squadra tutto sommato bene in particolare: Reijnders, Leao, Abraham e Fofanà, la difesa ha retto grazie a Super Mike. Un appunto solo su Theo apparso svagato e poco incisivo nell’assecondare Leao come ai bei tempi. Purtroppo continuiamo a vivere di episodi in fase di costruzione, manchiamo di coralità, accompagniamo poco e male le azioni di contropiede sbagliando sovente scelta del passaggio.
Inutile nascondersi, temevamo questa partita, abbiamo però avuto la determinazione e con un po’ di fortuna abbiamo la possibilità di giocarci tutto al ritorno. Da domani testa alla Fiorentina che deve essere affrontata come una finale. Ci giochiamo un posto per l’Europa contro una diretta concorrente, dobbiamo essere di nuovo noi, dobbiamo tornare ad essere il Milan.
FORZA RAGAZZI, FORZA MILAN!!!
TABELLINO
MILAN-INTER 1-1
Marcatori: 47’ Abraham, 67’ Calhanoglu
LE FORMAZIONI
MILAN (1-4-2-3-1): Maignan; Walker, Gabbia, Thiaw, Theo Hernández; Fofana (dal 87’ Bondo), Reijnders; Jiménez (dal 68’ Sottil), Pulisic (dal 76’ Joao Felix), Leão (dal 87’ Chukwueze); Abraham (dal 76’ Gimenez). A disp.: Sportiello, Torriani; Florenzi, Pavlović, Terracciano, Tomori, Jović. All.: Conceição.
INTER (1-3-5-2): Martínez; Bisseck (dal 59’ Pavard), de Vrij (dal 79’ Acerbi), Bastoni; Darmian, Frattesi (dal 59’ Mkhitaryan), Çalhanoğlu, Barella, C. Augusto (dal 59’ Zalewski); Thuram, Correa (dal 90’ Berenbruch). A disp.: Di Gennaro, Sommer, Aidoo, Dimarco, Re Cecconi; Arnautović, Lavelli. All.: Inzaghi.
Arbitro: Fabbri di Ravenna.
Ammoniti: 19’ Theo, 53’ Acerbi, 58’ Bisseck, 89’ Reijnders.
Recupero: 3’ 2T.

BIO: Stefano Salerno nato a Livorno classe 1963, vivo a Firenze dal 1997 lavoro nel campo delle Telecomunicazioni, sono milanista dalla nascita appassionato di calcio inglese dai primissimi anni 70 e sostenitore della squadra dei 3 Leoni .
8 risposte
Analisi perfetta, caro Stefano! Avremmo dovuto sfruttare meglio alcuni contropiedi che potevano portarci su un 2-0 più rassicurante per il ritorno. Invece mi è persa la replica della partita di ritorno di campionato, con l’Inter che dopo il pareggio ha alzato il baricentro e ci ha messo lì. Devo dire che forse è stata una delle versioni meno convincenti dei nerazzurri e che nel complesso potevamo sfruttare questa situazione. Con fiducia attendiamo il ritorno. Il dato rassicurante è che fino ad ora non abbiamo perso nessun derby e che le vittorie con loro sono venute tutte fuori casa…
grazie Vincenzo, abbiamo gestito male un paio di contropiedi in un momento cruciale del match, dopo l’inter e’ cresciuta con conseguente pareggio e sofferenza nostra
Condivido a pieno l’analisi della partita. L’abbiamo vista allo stesso modo. La chiave è “..un paio di ripartenze che potevano essere condotte meglio. ” Sembra una banalità ma li sta la differenza.
Purtroppo Gianluca non riusciamo a cambiare il trend delle nostre prestazioni, ieri meglio però quelle situazioni non riusciamo a gestirle al meglio in quelle ripartenze poteva esserci il colpo definitivo all’Inter grazie per il commento
Bello il flashback con il ’77 Stefano! Credo come ben sai ai ricorsi storici e la tua felice intuizione potrebbe anche realizzarsi specie se i cuginastri ottenessero positività in C. L.
Resta il fatto che troppo spesso ci si dimentica il gioco corale a maleficio di inconcludenti iniziative personali. Ad oltre tre quarti di campionato ci troviamo ancora in difficoltà con ritmi a volte buoni ma troppo spesso alternati da estenuanti pause asmatiche che verosimilmente mandano a nozze qualsiasi avversario figuriamoci i campioni d’Italia. Per il ritorno… sperem!!
Buona giornata.
Massimo 48
grazie Massimo speriamo proprio ..un vittoria in coppa italia sarebbe una piccola soddisfazione in un mare di insoddisfazione ormai cronica in tutti noi
Spero che il ricordo del 77 sia propizio! Piacevoli queste tue introduzioni che stemperato l’amaro che molte volte abbiamo dovuto buttar giù.
La partita direi benino. Se si fosse ad inizio campionato potremmo perfino essere ottimisti. Troppo estemporanee le nostre occasioni contro una squadra ben rodata. Senza Lautaro e De Marco … era una bella occasione. Incrociamo le dita per il ritorno. Saluti.
Grazie come sempre Alessio .. si vero fossimo stati ad inizio stagione sarebbe stato un buon viatico, purtroppo stavolta come giustamente hai detto rimane addosso la sensazione di un occasione persa.. ma speriamo dai grazie ancora un saluto